Nessuno ha versato i 62 milioni della clausola entro il 15 luglio. Adesso il Como sonda il terreno, dalla Turchia arrivano voci e la Fiorentina ha già iniziato a guardarsi intorno per l'attacco.
Moise Kean potrebbe davvero lasciare la Fiorentina. Certo, nessuno ha pagato la clausola rescissoria di 62 milioni, forse esagerata se si considerano le delusioni e i problemi della passata stagione. Adesso, però, il centravanti della Nazionale è finito nel mirino del Como e non solo, dimostrazione di quanto siano comunque apprezzate le qualità dell'attaccante ex Juventus. Altra verità, a proposito di vecchi protagonisti in bianconero, il DS Paratici ha blindato il giocatore: ma il mercato ha delle regole tutte sue e dalla sera alla mattina gli scenari possono cambiare.
Parlando di numeri: adesso che per trattare non servono cifre astronomiche, ma solo (si fa per dire) 40 milioni di Euro. Niente di incredibile, soprattutto se Kean ritorna ad essere l'attaccante che due anni fa realizzò 25 reti tra campionato e Conference League.
Il messaggio che filtra da Firenze è contraddittorio, in puro stile calciomercato. Kean è al centro del progetto del nuovo tecnico Fabio Grosso e si allena con il gruppo alternando lavoro personalizzato. Fabio Paratici, poi, ha dichiarato pubblicamente di volerlo come centravanti titolare anche nella stagione del centenario. La verità, però, è una sola: la Fiorentina sta vivendo un nuovo anno zero, per questo nel rinnovato mondo viola non esiste la categoria degli intoccabili.
In più, altro aspetto da non sottovalutare, c'è anche la questione economica: i 4,5 milioni netti di Kean sono lo stipendio più alto della rosa. La rivoluzione potrebbe essere totale e toccare anche i (pochi) big in rosa, per puntare a qualche nuovo talento magari con meno pretese per l'ingaggio.
Il club che fin qui si è mosso con maggiore decisione è il Como. Cesc Fàbregas ha individuato in Kean il profilo giusto per alzare il livello dell'attacco in vista della prima storica UEFA Champions League e ha chiesto alla società di provarci. I lariani hanno contattato l'entourage del giocatore per un primo sondaggio esplorativo, senza trovare porte chiuse, ma con la Fiorentina non è ancora stata imbastita una vera trattativa. L'impressione è che i viola ci stiano pensando: il Como è interessato al giocatore, ma non potrà aspettare in eterno.
Quel che è certo, è che Kean rappresenta a conti fatti il centravanti ideale per il gioco di Fabregas: veloce, fisico e in grado di attaccare la profondità. Con Nico Paz alle spalle potrebbe formare uno degli attacchi più interessanti della massima serie.
Il Como è al lavoro ed è pronto a sferrare il colpo. Diverso, invece, il discorso legato alla Turchia: la pista Fenerbahce era spuntata a inizio luglio e in questi giorni è tornata in auge. In questo caso, però, la Fiorentina si è fatta sentire, negando che Kean sia stato proposto a club sparsi per l'Europa, Fenerbahce compreso. Da Firenze, la stampa locale (sempre molto informata) non ha negato l'apprezzamento da parte dei gialloblù turchi, ma specificano anche che gli unici passi concreti li sta facendo proprio il Como.
Moise Kean piace a tanti, inutile negarlo. Occhio all'ipotesi Newcastle: i bianconeri avevano fatto un sondaggio a giugno dopo la cessione monstre di Gordon al Barcellona. In più, adesso, dopo l'addio di Tonali, potrebbero volere un altro big della nazionale italiana in rosa. Attenzione, poi, alle sirene dall'Arabia Saudita: qui non c'è solo l'Al-Hilal di Simone Inzaghi, suo grande estimatore, ma anche altre squadre ambiziose come Al-Qadsiah e Al-Ahli.
Come già abbiamo scritto su queste pagine, la Fiorentina si sta muovendo per rivoluzionare l'attacco: Piccoli non ha sfruttato al meglio le sue occasioni e potrebbe essere ceduto e per questo, potenzialmente, Paratici potrebbe vedersi costretto ad acquistare non uno ma due attaccanti.
L'obiettivo numero uno è quello di Artem Dovbyk, ucraino in uscita dalla Roma e valutato attorno ai 18-20 milioni. Nella lista anche Pellegrino del Parma (su cui è forte la Juventus), Pinamonti e Lucca. In casa viola, la rivoluzione è in atto.