Crisi profonda in casa Bologna: dopo un avvio di stagione deludente, la panchina di Domenico Tedesco traballa. La società riflette sul futuro e valuta i possibili sostituti.
Il Bologna vive un momento di profonda crisi. Dopo i fasti europei e la storica conquista della Coppa Italia, l'avvio di stagione dei felsinei è stato decisamente al di sotto delle aspettative. Un solo punto raccolto in quattro giornate e appena due reti all'attivo: il bilancio è impietoso e accende i riflettori sulla posizione di Domenico Tedesco.
È innegabile che il calendario non abbia sorriso ai rossoblù, costretti ad affrontare avversari di alto rango fin dalle prime battute. Tuttavia, la sterilità offensiva e la fragilità difensiva mostrate preoccupano l'ambiente. Dall'esordio beffardo contro la Lazio, deciso dalla rete di Frattesi, al gol in extremis di Samardzic a Bergamo, fino alla sconfitta di Napoli: il Bologna sembra aver smarrito la bussola, palesando difficoltà di tenuta mentale e tattica che vanno oltre la semplice sfortuna.
Nonostante il profondo restyling estivo, con le cessioni eccellenti di Castro e Rowe che hanno portato liquidità nelle casse emiliane, la rosa non sembra ancora aver trovato la quadra. Gli investimenti su Piccoli e Dovbyk non stanno pagando i dividendi sperati, mentre Mbangula è ancora in fase di adattamento ai ritmi della Serie A. Tedesco ha indubbiamente le sue responsabilità: la squadra fatica a trovare l'identità che l'aveva resa una realtà solida e ambiziosa. Secondo le indiscrezioni riportate da Matteo Moretto, la posizione del tecnico è in bilico: la società sta valutando seriamente il da farsi per evitare che la stagione prenda una piega irreversibile.
Bologna, a rischio la posizione di Domenico Tedesco.
— Matteo Moretto (@MatteMoretto) September 15, 2026
Riflessioni in corso da parte della società. pic.twitter.com/UbwvRgvlq6
In caso di separazione, il club dovrà muoversi con rapidità. Tra i profili liberi, il nome di Thiago Motta resta una suggestione affascinante, forte del legame e dei risultati ottenuti in passato sotto le due torri. Si valuta anche il profilo di Fabio Grosso, reduce dall'esperienza alla Fiorentina, oltre a possibili piste estere che potrebbero portare a soluzioni internazionali per dare una scossa immediata all'ambiente.