La Bombonera è pronta a ospitare la partita più sentita al mondo. Tutto pronto per Boca-River.
Buenos Aires trattiene il respiro. L’Argentina si ferma e il mondo guarda affascinato. Boca-River non è mai una partita come le altre. Il Superclásico non paralizza solo le strade ricche e ordinate di Núñez, il quartiere dove risiede il River, o quelle colorate e piene di caos della Boca: si insinua in tutta l’Argentina, dal confine con il Paraguay e la Bolivia fino alla Terra del Fuoco.
Lo scontro tra Xeneizes e Millonarios è uno scontro tra classi sociali. Da una parte c’è lo spirito proletario della Boca, che si considera ancora oggi una squadra di quartiere; dall’altra, quello nobile ed elitario del River, che è scappato dalla Boca per trovare risorse e successi nei quartieri più ricchi.
Per quanto riguarda il campo, invece, il Boca sta vivendo il miglior periodo dell’era Riquelme. Gli Xeneizes sono primi nella tabla anual, qualificati ai playoff del torneo Clausura, in finale di Copa Sudamericana e in semifinale di Copa Argentina.
Il River Plate, invece, sta vivendo il momento più delicato dall’anno della retrocessione. L’addio di una leggenda come Gallardo, a causa dei pessimi risultati, ha aperto una crisi nella quale sono stati cambiati altri due tecnici. Solo ora la situazione si sta parzialmente affievolendo, con Ponzio, che doveva arrivare ad interim, confermato alla guida della squadra. I Millonarios devono vincere alla Bombonera se vogliono sperare di qualificarsi ai playoff del Clausura.
Partiamo da due colonne del calcio europeo e due campioni del mondo come Paredes e Otamendi. Il primo è una leggenda e il capitano del Boca, mentre l’altro ricopre lo stesso ruolo nel River, con la fascia rossa diagonale sulla maglia.
Guardando al futuro, invece, è impossibile non strabuzzare gli occhi quando si parla di Leonel Flores. Classe 2007, baricentro basso, dribbling bruciante e quella grinta tutta argentina che sembra spingerlo a mangiarsi il campo a ogni pallone giocato. Un’ala sinistra che fa sognare i tifosi azul y oro e che piace tantissimo a Scaloni, il quale gli ha già concesso alcune chance con la maglia albiceleste.
Dall’altra parte, invece, c’è da tenere d’occhio Tobías Andrada. Ha la stessa età di Flores, ma gioca come mediano di centrocampo. Detta i tempi e recupera palloni come se fosse un veterano, ma anche lui non ha ancora compiuto vent’anni. Arriva dal Vélez e in poco tempo si è già preso il centrocampo del River.
Sarà bello vedere la sfida generazionale con Paredes, così come quella tra Flores e Otamendi, con il giovane attaccante chiamato ad affrontare il difensore per trovare il gol.
Boca Juniors: Montero; Lozano, Di Lollo, Herrera, Blanco; Paredes, Ascacíbar, Delgado; Velasco, Villa o Palacios; Flores, Merentiel.
Allenatore: Arruabarrena
River Plate: Beltrán; Montiel, Martínez Quarta o Rivero, Otamendi, Acuña o Ortega; Andrada, Moreno, Galván, Almada, Correa, Beltrán.
Allenatore: Ponzio
Il match tra Boca Juniors e River Plate si disputerà domenica 1 novembre alle 19:00.
Il Superclásico argentino sarà disponibile sia su Sportitalia sia su ComoTV.