Paese che vai, usanza che trovi. Anche la Formula 1 si adatta alle esigenze del Paese che ospita il Gran Premio e allora, perché si corre di sabato a Baku? Non è la prima volta: ecco il motivo e i precedenti.
La stagione di Formula 1 entra nel vivo. Siamo al 15° appuntamento stagionale; mancano adesso nove GP al termine del Mondiale 2026/2027, che sta vedendo come protagonista assoluto l’italiano Kimi Antonelli, il quale, con la sua Mercedes, è al comando della classifica piloti con 292 punti e ben otto vittorie.
Con la conclusione della tappa europea, la F1 si sposta in Asia, precisamente a Baku, in Azerbaigian, dove il Gran Premio andrà in scena sabato 26 settembre e non domenica.
Per cercare la spiegazione al perché non si mantenga la tradizione della corsa di domenica in Formula 1, bisogna tornare indietro nella storia dell’Azerbaigian.
Il 27 settembre nel Paese asiatico si celebra l’Anım Günü, una ricorrenza solenne legata alla seconda guerra del Nagorno-Karabakh, in cui 2.783 soldati azeri sono caduti in questo conflitto, conosciuto come Guerra Patriottica.
Dunque, per rispettare le tradizioni e una giornata solenne per l’Azerbaigian, la FIA ha accettato di spostare il Gran Premio al sabato, modificando il calendario. Per la Formula 1, però, non è la prima volta che un GP viene disputato di sabato.
No, non è la prima volta che un Gran Premio si disputi di sabato. In F1 è successo in varie occasioni: il GP di Gran Bretagna si è corso di sabato fino al 1975, così come quello del Sudafrica fino al 1985.
La tradizione britannica e sudafricana: Storicamente, il GP di Gran Bretagna si è corso di sabato fino al 1975, mentre quello del Sudafrica ha mantenuto questa collocazione fino al 1985.
Il caso Las Vegas (2023): Per venire incontro alle esigenze televisive e al pubblico europeo (evitando la messa in onda il lunedì mattina), si scelse di correre sotto le luci dello skyline americano di sabato sera.
Il Ramadan (2024): I Gran Premi del Bahrein e dell'Arabia Saudita furono anticipati al sabato per non sovrapporsi all'inizio del mese sacro islamico, rispettando i vincoli di distanza temporale tra una gara e l'altra imposti dalla FIA.
Nella storia più recente, nel 2023 il Gran Premio di Las Vegas si è corso di sabato perché il fuso orario non permetteva di far correre il GP di domenica negli Stati Uniti, dato che il pubblico europeo sarebbe stato costretto a guardarlo il lunedì mattina, giornata lavorativa. Così si è optato per correre di sabato, permettendo di sfruttare le luci dello skyline notturno di Las Vegas e, ai tifosi europei, di godersi il Gran Premio di domenica.
Ci sono poi altri due casi: nel 2024 i Gran Premi del Bahrein e dell’Arabia Saudita si corsero di sabato per evitare di sovrapporsi con l’inizio del Ramadan. In quel caso, si dovette rispettare il vincolo regolamentare della FIA che impone sette giorni di distacco tra un GP e un altro.