In semifinale ci va la Finlandia, e con merito. Gli Azzurri non trovano la zampata finale al tie-break e crollano 15-13.
L’Italia è fuori dagli Europei per mano di un’ottima Finlandia: questo è il verdetto che arriva dal PalaVela di Torino, dove oltre ottomila spettatori speravano di festeggiare l’accesso in semifinale.
Gli Azzurri ci provano, partono bene nel primo set chiudendolo con il punteggio di 25-21, poi succede qualcosa: il secondo set è un’altra storia, la squadra di De Giorgi fa fatica in difesa e il set va ai finnici, che lo chiudono 26-28 ai vantaggi.
L’Italia accusa il colpo e nel terzo set perde completamente la concentrazione sotto i colpi di uno scatenato Luka Marttila e di Joonas Jokela, che in attacco non lasciano scampo alla difesa azzurra: terzo set ai finnici per 25-16.
Un accenno di reazione arriva nel quarto set con Bottolo, che prova a riprendersi in fase offensiva riuscendo a trascinare l’Italia sul 25-20 finale per il 2-2. Il tie-break è un vero incubo: gli Azzurri vanno in vantaggio fino all’11-8, poi sei errori in battuta e uno scatenato Jokela riportano la Finlandia a farsi sotto, fino a chiudere la partita sul 15-13. Italia eliminata e Finlandia in semifinale contro la Francia.
Poca concretezza in attacco, una difesa instabile ma anche tanti meriti per la Finlandia: così Ferdinando De Giorgi analizza l’amara sconfitta agli Europei:
“Bisogna riconoscere i meriti alla Finlandia; siamo riusciti a rimettere in carreggiata la partita e, quando dovevamo dare la zampata finale, siamo mancati”.
De Giorgi si prende le responsabilità: una giornata storta può capitare, ma forse si poteva comunque portare il risultato a casa in qualche modo:
“Non possiamo prendercela con nessuno, dovevamo concretizzare nonostante la brutta giornata”.
Anche il capitano Simone Giannelli si prende le sue responsabilità e dà i giusti meriti a una Finlandia che ha meritato il passaggio del turno, sottolineando come la sconfitta faccia parte del gioco e farà crescere la squadra:
“Non è da noi… ma lo sport è così, ci sono anche gli avversari e, se hanno meritato di vincere, bisogna solo riconoscere loro il merito di avercela fatta”, ha aggiunto Giannelli. “Parlare di atteggiamento non significa nulla: bisogna essere concreti, e i finlandesi lo sono stati più di noi”.
E ancora: “Loro sono rimasti attaccati al punteggio, mentre noi siamo calati. Se vogliamo fare un passo in avanti, bisogna rimboccarci le maniche e provare a essere più competitivi”.
Niente sguardo perso nel vuoto per il capitano dell’Italvolley, come gli faceva notare qualcuno, ma consapevolezza di non essere stati i migliori stavolta: nella sconfitta si impara sempre qualcosa, una lezione per tutti gli sportivi.
ITALIA - FINLANDIA 2-3 (25-21; 26-28; 16-25; 25-20; 13-15)
Italia: Laurenzano (L) n.e., Michieletto 3, Giannelli 3, Balaso (L), Sbertoli, Sani, Rychlicki 1, Bottolo 13, Galassi 4, Lavia 9, Romanò 20, Porro 1, Sanguinetti 14, Mati 3. CT. De Giorgi.
Finlandia: Ronkainen n.e., Zhbankov n.e., Tyynismaa 6, Suihkonen, Köykkä (L), Välimaa, L. Marttila 22, Haapaniemi 10, Jokela 28, Savonsalmi 1, Breilin (L) n.e., Lindqvist, N. Marttila 6, Ivanov 1. CT. Kunnari.