L'azzurra conquista la sua quarta medaglia d'oro a Parigi dominando la finale dal trampolino da 3 metri. Superata anche la leggenda Tania Cagnotto.
Un'impresa senza precedenti per Chiara Pellacani, che si conferma la regina indiscussa dei tuffi agli Europei di nuoto 2026. La tuffatrice romana ha conquistato la sua quarta medaglia d'oro in altrettante gare, dominando la finale dal trampolino da 3 metri con un punteggio eccezionale di 358.05.
Un percorso netto che la proietta nell'olimpo dello sport italiano e continentale, superando persino il primato di una leggenda come Tania Cagnotto.
Al Centre Aquatique de la Métropole du Grand Paris, Chiara Pellacani ha dimostrato una superiorità schiacciante. L'atleta delle Fiamme Gialle ha iniziato la sua serie con un solido "doppio e mezzo indietro carpiato" da 67.50 punti, per poi incrementare il vantaggio con un impeccabile "doppio e mezzo avanti carpiato con un avvitamento" che le è valso 72.00 punti.
Il tuffo che ha segnato la svolta è stato il "triplo e mezzo avanti carpiato", premiato con un eccellente 79.05, che ha creato un divario incolmabile con le avversarie.
Il punteggio totale di 358.05 le ha garantito l'oro, lasciando a distanza la britannica Yasmin Harper, argento con 318.70 punti, e la russa Kseniia Trifonova (Atleti Neutrali B), bronzo con 312.40.
Buona prova anche per l'altra azzurra in gara, Elisa Pizzini, che ha chiuso al quarto posto con 306.25 punti. La veronese ha sfiorato il podio per soli sei punti, pagando un'imprecisione nel terzo tuffo che le ha compromesso la corsa per una medaglia, nonostante un'ottima reazione finale.
"Sono contentissima, quasi non mi sembra vero. I tre metri sono la mia gara del cuore e sono felice di come l'ho affrontata, concentrandomi sulle mie sensazioni più che sul risultato", ha dichiarato Chiara Pellacani al termine della gara.
La campionessa ha poi aggiunto: "Amo questo sport e sto dando tutto ogni giorno. Spero che questi successi diano maggiore visibilità alla nostra disciplina, perché è bellissima e merita di essere conosciuta da più giovani".
Infine, uno sguardo al futuro e alla sua mentalità vincente: "Spero di scrivere altre pagine di storia, perché ci metto sempre il cuore. Non penso ai record, ma a vivere il momento e a divertirmi. Credo sia questo il mio punto di forza. I punteggi ottenuti sia dal metro che dai tre metri sono il mio record personale e il frutto del lavoro che svolgiamo quotidianamente tra Miami e Roma".