Il pilota italiano trionfa a Mandalika e riaccende le speranze per la vittoria del Mondiale. Cosa serve a Bezzecchi per diventare campione del mondo?
Una vittoria che dà un senso di liberazione e di rinascita. Marco Bezzecchi torna sul gradino più alto del podio a Mandalika dopo un weekend che non sembrava essere iniziato benissimo, a causa dell’incidente nella Sprint di sabato con Raúl Fernández.
Il pilota romagnolo mette così la firma sul quinto sigillo stagionale dopo l’avvio di stagione straordinario con le tre vittorie consecutive tra Thailandia, Brasile e Texas, e il successo tutto italiano al Mugello.
Bezzecchi ha in parte riaperto la lotta per il Mondiale, o almeno è riuscito a riportarsi sotto i due leader, Martín e Márquez. Lo spagnolo dell’Aprilia guida la classifica con 355 punti, 2 in più di Marc Márquez, e con 46 punti di vantaggio sull’italiano.
Ma come potrebbe vincere il Mondiale di MotoGP?
Ogni weekend di gara assegna un massimo di 37 punti (25 gara + 12 Sprint). Nelle 5 gare rimanenti sono dunque 185 i punti totali, quindi il pilota romagnolo può arrivare al massimo a 494.
Bezzecchi deve recuperare quasi 9 punti a weekend per ridurre lo svantaggio di 46 punti da Martín e 44 punti da Márquez. Ecco dunque gli scenari:
En plein, 5 gare e 5 Sprint vinte e 494 punti totali: Martín dovrebbe racimolare meno di 139 punti e Márquez meno di 141.
5 gare vinte, 2° in ogni Sprint, 479 punti: in questo caso lo spagnolo dovrebbe rimanere sotto i 124 punti e Márquez sotto i 126.
2° in ogni gara e Sprint, 454 punti: Martín dovrebbe totalizzare meno di 99 punti e lo spagnolo della Ducati meno di 101.
Scenari complicati, sì, ma non impossibili. Marco Bezzecchi sa bene che per realizzare una rimonta così complicata bisognerà prendersi dei rischi: 5 gare dove si dovrà dare il tutto per tutto.