Terminate le qualificazioni agli Australian Open 2026, il tabellone principale ha accolto l’unico italiano a qualificarsi, Francesco Maestrelli.
Il 23enne proveniente da Pisa apre le porte, per la prima volta in carriera, a uno Slam, dopo averci già tentato nel 2022 allo US Open e nel 2024 al Roland Garros. Una qualificazione che arriva dopo un percorso tortuoso, fatto di alti e bassi, che hanno contribuito a formare il giocatore che adesso è riuscito nell’impresa.
Francesco Maestrelli ha superato Dušan Lajović nell’ultimo match di qualificazione con il risultato di 4-6, 6-4, 6-3.
La stagione 2022 sembrava dover essere il momento del salto di qualità definitivo per Francesco Maestrelli. Prima il titolo al Challenger di Verona, poi, come già anticipato, il percorso di qualificazione agli US Open 2022, con un ingresso al tabellone sfiorato, facevano presagire una carriera da predestinato.
Poi però è arrivato un periodo negativo, fatto di infortuni e probabilmente mancanza di fiducia, che hanno costretto il giocatore pisano a fare qualche passo indietro, ripartendo dai tornei ITF.
A volte c’è bisogno di ritornare indietro, in modo da riacquisire quelle sicurezze che possono venire a mancare in alcuni tratti della carriera di un professionista; un modo per ritrovare anche se stesso e la convinzione di poter fare bene.
Così è stato per Francesco Maestrelli: dopo due anni passati a lavorare sul suo gioco e su se stesso, la seconda parte del 2025 ha regalato diverse soddisfazioni con 3 titoli Challenger a Francavilla al Mare, Brașov e Bergamo.
La fiducia ritrovata gli ha permesso di risalire nel ranking; oggi è tra i primi 150 al mondo e lo ha portato alla prima qualificazione in uno Slam della carriera.
“Piccolo Medvedev”, così veniva etichettato il classe 2002, che somiglia al tennista russo per la sua postura del corpo più che per lo stile di gioco, che è solido, basato su un gran rovescio e adatto alle superfici veloci come il cemento.