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Australian Open, Alcaraz campione: lo spagnolo nella storia

Carlos Alcaraz ha vinto l’Australian Open per la prima volta in carriera: battuto in finale Djokovic con il punteggio di 2-6, 6-2, 6-3, 7-5.

Ce l’ha fatta, Carlos Alcaraz. Storico, immenso, da record. Mancava solo il sigillo all’Australian Open, che è arrivato nella finalissima vinta contro l’eterno Novak Djokovic battuto con il punteggio di 2-6, 6-2, 6-3, 7-5. L’impresa è sensazionale. Perché il primo Slam della stagione era l’unico dei quattro grandi tornei del circuito che ancora gli mancava in bacheca. Il 22enne murciano ha dimostrato di essere diventato un campione totale, a 360 gradi. Un giocatore capace di andare oltre sé stesso, di superare i propri limiti su una superficie - il cemento - in cui più volte era inciampato anche nel recente passato.

Nell’ultimo atto del Major di Melbourne che si è disputato presso la Rod Laver Arena Alcaraz ha confermato di aver raggiunto la cima del ranking ATP non a caso, anche se il nostro Sinner, eliminato in semifinale da Nole, proverà a fare di tutto per riprendersi quello scettro che gli è stato sottratto prima in seguito alla sconfitta nella finale degli US Open e poi alle ATP Finals di Torino.

Australian Open: il cammino di Alcaraz

Il trionfo di Carlitos non era affatto scontato. Perché non bisogna dimenticare che in Australia si è presentato senza il suo storico allenatore Juan Carlos Ferrero, con cui ha chiuso un rapporto durato addirittura sette anni. Ebbene, ‘guidato’ da Samu Lopez, Alcaraz è riuscito a infrangere nuovi record, come quello del tennista più giovane nell'Era Open a centrare tutte le finali Slam, che era detenuto da un certo Jim Courier.

L’avventura agli Australian Open del fenomeno di El Palmar si è aperta con il successo ai danni di Walton, cui hanno fatto seguito le vittorie contro il tedesco Hanfmann e il francese Moutet. Neppure quando il livello si è decisamente alzato, il leader della classifica ATP ha vacillato. Agli ottavi, ad esempio, si è reso protagonista di una vera e propria dimostrazione di forza contro l’americano Tommy Paul. E anche ai quarti si è sbarazzato di Alex de Minaur, numero 6 del mondo, aggiudicandosi il match con il punteggio di 7-5, 6-2, 6-1.

Prima della finale vinta contro Djokovic, l’epica semifinale con Zverev. Una battaglia infinita da cinque ore e mezza che già si candida a essere uno degli incontri più entusiasmanti del 2026. Lo spagnolo, infatti, si è imposto sul tedesco vincendo 6-4, 7-6, 6-7, 6-7, 7-5.

Carlos Alcaraz: una carriera pazzesca

Pensate: a soli 22 anni Alcaraz ha conquistato il suo settimo Slam in carriera, il primo in Australia, dove mai si era spinto oltre i quarti. Sfatato anche l’ultimo tabù, non ci sono più dubbi: è destinato a scrivere la storia del tennis. Anzi, lo sta già facendo. La Spagna ha un trovato l’erede perfetto di Rafa Nadal, un fuoriclasse che ha davanti a sé una carriera lunghissima e radiosa.

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