Aumenta il prize money del prestigioso appuntamento cinese, sulla strada verso le ATP Finals di Torino.
Il Masters 1000 di Shanghai è ormai un appuntamento fisso nel calendario del tennis mondiale. Tra gli eventi della sua categoria è considerato uno dei tornei più prestigiosi e ricchi del circuito ATP, non solo per il fascino di un palcoscenico orientale che accoglie i migliori tennisti del pianeta, ma soprattutto per il montepremi da capogiro che ogni anno si rinnova e cresce, attirando l’attenzione di appassionati e addetti ai lavori.
1° turno: | 23.760 dollari |
2° turno: | 35.260 dollari |
3° turno: | 60.400 dollari |
Ottavi di finale: | 103.225 dollari |
Quarti di finale: | 189.075 dollari |
Semifinali: | 332.160 dollari |
Finalista: | 597.890 dollari |
Campione: | 1.124.380 dollari |
Nel 2024 il torneo ha messo in palio un montepremi complessivo di quasi nove milioni di dollari, per la precisione 8.995.555. Quest'anno la cifra è salita ulteriormente fino a 9.193.540 dollari, cifre che testimoniano il continuo sviluppo di un torneo che è diventato, anche sul piano economico, un punto di riferimento per il tennis mondiale.
Il vincitore porta a casa una fetta molto consistente: nel 2024 la prima moneta era di circa 1.100.000 dollari, diventati 1.124.380 nel 2025. Il finalista sconfitto si dovrà “accontentare” di poco meno di 600.000 dollari, mentre le semifinali garantiscono oltre 325.000 dollari ciascuna. Anche i turni precedenti offrono premi molto generosi: raggiungere i quarti significa incassare circa 185.000 dollari, mentre già agli ottavi si superano i 100.000. Una distribuzione sempre più bilanciata che, come sottolineato dagli organizzatori, ha l’obiettivo di garantire maggiori guadagni anche a chi non riesce a spingersi fino in fondo.
Ma i soldi non sono tutto. In un Masters 1000 il vero tesoro si chiama “punti”. Vincere a Shanghai significa mettere in tasca ben 1000 punti ATP, un bottino capace di stravolgere classifiche e stagioni. Anche il finalista con i suoi 650 punti, o chi raggiunge le semifinali (400 punti), può dare una svolta significativa al proprio ranking. Per molti giocatori, Shanghai è un crocevia fondamentale verso le Finals di fine anno.
Oltre ai numeri, ci sono le storie. E Shanghai ha conosciuto negli anni campioni entrati nella leggenda. Il più vincente di sempre è Novak Djokovic, capace di trionfare ben quattro volte (2012, 2013, 2015 e 2018). Il serbo, vero dominatore del torneo, non ha mai perso una finale disputata nella metropoli cinese, diventando il simbolo stesso del Masters asiatico.
Alle sue spalle c’è Andy Murray, che ha alzato il trofeo due volte consecutivamente, nel 2010 e nel 2011, nel momento migliore della sua carriera. Anche Roger Federer ha lasciato il segno vincendo in due occasioni, nel 2014 e nel 2017, con il trionfo sul rivale Rafael Nadal che rimane uno dei momenti più iconici della storia recente del torneo. L’ultimo nome da ricordare è quello di Jannik Sinner, che nel 2024 ha battuto proprio Djokovic in finale, consegnando all’Italia una vittoria di prestigio.
Lo Shanghai Masters non è soltanto una pioggia di dollari e punti ATP. È un evento che rappresenta la crescita del tennis in Asia e la sua apertura a un mercato globale sempre più importante. Per i giocatori è un’occasione unica: non solo possono arricchire il proprio palmarès e il proprio conto in banca, ma conquistano anche visibilità in un contesto internazionale di primissimo piano.