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  1. Tennis

ATP Metz: Fognini ko, è Humbert a sfidare Shevchenko

L’azzurro cade quasi senza combattere consegnandosi al francese. Che in finale affronterà per la prima volta il russo. Ultimo atto inedito pure a Sofia dove ci sarà un intrigante Draper vs Mannarino. 

Evento:Ugo Humbert-Alexander Shevchenko
Luogo: Arènes de Metz
Data: 11 novembre
Orario: dalle 16:30
Dove vederla: SuperTennis, Sky Sport Uno, Sky Sport Tennis. In streaming su Supertennix, Sky Go e NOW

Probabilmente non era partito per vincere ma man mano Fabio Fognini ci aveva preso gusto. Prendersi un titolo ad oltre quattro anni di distanza dall’ultimo, a trentasei anni, dopo un periodo così negativo sarebbe stata una bella iniezione di fiducia. Che però non è arrivata, perché dopo aver battuto ai quarti di finale il connazionale Lorenzo Sonego, l’esperto tennista ligure si è poi inceppato al cospetto del francese Ugo Humbert, al quale ha steso un tappeto rosso per l’accesso alla finale. 

Nulla da fare per l’Italia, che con due rappresentati sperava magari in un epilogo diverso ma oltre il danno c’è la beffa per lo stesso Sonego. Già, perché oltre alla possibilità di giocarsi il trofeo di Metz, all’ultimo atto ha perso anche la chance di entrare nuovamente tra i primi cento del mondo nel ranking ATP. Ulteriore elemento di rammarico per un tennista che vanta alle spalle un curriculum certamente di valore e che proverà a cogliere come prossima opportunità il Challenger di Valencia che comincerà il 20 novembre. Intanto saranno il già citato Humbert e Alexander Shevchenko a giocarsi la rassegna francese. Nessun precedente tra i due, che hanno scelto un’occasione importante per il primo duello.

Il percorso dei due sfidanti

Vero che Metz ha subito parecchie rinunce, da parte di star annunciate che poi sono venute meno all’impegno. Tuttavia il torneo è riuscito a mantenere alto il livello, con un padrone di casa che potrebbe vincerlo davanti alla propria gente. Già perché Hugo Humbert è nato proprio qui, venticinque anni fa, e ci torna dopo aver messo tre titoli in bacheca tra l’Auckland Open e l’European Open di Anversa del 2020 e l’Halle Open del 2021. 

Da tempo il suo palmarès non accoglie più trofei e finora l’aria di famiglia ha certamente aiutato il francese ad esprimersi. Tutto è partito dagli ottavi contro Dominic Thiem che è stato l’avversario che lo ha messo maggiormente in difficoltà. Dopo avergli concesso un set, il numero ventitré del ranking mondiale ha dovuto ricorrere al terzo per eliminarlo. Poi sono arrivati il connazionale Harold Mayot e l’azzurro Fabio Fognini, che però non è che siano stati in grado di mettergli chissà quali bastoni tra le ruote. Ecco che per Humbert possono aprirsi scenari davvero piacevoli, a culmine di un 2023 non esaltante ma all’interno del quale qualcosa di buono è accaduto. Basti pensare al Challenger di Cagliari o ai risultati ottenuti che comunque gli hanno consentito di migliorare la propria posizione in graduatoria. 

Per quanto riguarda Shevchenko, il russo ha trovato sulla sua strada Mathias Bourgue, Maté Valkusz, Karen Khachanov e Pierre-Hugues Herbert. A ventidue anni Shevchenko deve ancora costruirsi la propria carriera, oggi è alla casella numero 63 del ranking e dopo qualche torneo minore pensa sia arrivato il momento di fare il grande salto.

Il giovane e l’esperto: Jack Draper sfida Adrian Mannarino a Sofia

Evento:Jack Draper-Adrian Mannarino
Luogo: Arena Armeec, Sofia
Data: 11 novembre
Orario: dalle 14:00
Dove vederla: SuperTennis. In streaming su Supertennix

Anche in Bulgaria c’è un francese ed è Adrian Mannarino. Il trentacinquenne nato a Soisy-sous-Montmorency ha vissuto una sorta di seconda giovinezza in questo 2023, nel quale è riuscito già a portare a casa due titoli tra cui l’Hall of Fame Open di Newport e l’Astana Open. Chissà che non possa guadagnarne addirittura un terzo. Molto dipenderà dalla sua prestazione ma anche da quella dell’avversario che per l’occasione sarà Jack Draper. 

Occhio a questo giovane inglese, di ventuno anni, che ha fatto un percorso incredibile e ben oltre le aspettative qui a Sofia. Grazie alle sue performance ha superato rivali come il tedesco Maximilian Marterer, il nostro Lorenzo Musetti, il turco Cem İlkel e per chiudere Jan-Lennard Struff. Non che sia la prima volta che l’inglese salga in cattedra in maniera così importante: è ancora fresco il ricordo del quarto turno agli US Open scorsi. Nel ranking è solo ottantaduesimo ma avrà tempo e modo di salire, come gli è accaduto ad inizio anno quando si era spinto fino alla posizione numero trentotto. Anche in questo caso non esistono precedenti tra i due finalisti. Insomma, ci attendono due belle gare prima di dare spazio alle Finals: equilibrate e imprevedibili. 

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