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  1. Tennis

ATP Finals: Sinner si gioca la finale contro Medvedev

L’azzurro ha avuto una settimana degna dell’immensa stagione vissuta e ora guarda il russo, non più bestia nera, occhi negli occhi. Alcaraz e Djokovic: solo uno dei due andrà avanti nel torneo. 

Evento:Jannik Sinner-Daniil Medvedev
Luogo: Pala Alpitour, Torino
Data: 18 novembre
Orario: 14:30
Dove vederla: Rai 2, Sky Sport Uno, Sky Sport Tennis. In streaming su Rai Play, Tennis TV, Sky Go e NOW

I candidati ad aggiudicarsi l’edizione 2023 delle ATP Finals si sono dimezzati. Dagli otto iniziali sono rimasti soltanto in quattro a contendersi il prestigioso titolo con il Pala Alpitour di Torino teatro dell’evento. Tra questi è presente Jannik Sinner, reduce da una stagione meravigliosa che vorrebbe concludere con la proverbiale ciliegina sulla torta. Finora l’azzurro si è dimostrato all’altezza della posizione che ricopre, tant’è che l’ha confermata vincendo il proprio girone e mettendo sotto anche un mostro sacro come Novak Djokovic. 

In semifinale il classe 2001 di San Candido se la vedrà contro Daniil Medvedev, un tempo bestia nera praticamente ingiocabile ma oggi rivale da guardare occhi negli occhi senza alcun timore reverenziale. Se pensiamo ai precedenti, sono ancora schiaccianti i numeri a favore del russo che ha battuto l’altoatesino ben sei volte sulle otto totali in cui l’ha affrontato. 

C’è un però che non è di poco conto. Negli ultimi due confronti il trend è stato completamente invertito con Sinner capace di riscrivere la propria storia personale contro un avversario che nel ranking è comunque ancora avanti di una posizione. In palio c’è tanto, c’è la finale di un torneo che mette sul tavolo tutto il meglio che questo sport sa offrire. Ma se in passato questo poteva essere definito un sogno per il ventiduenne italiano, adesso è un obiettivo realistico per il quale competere e lottare con sudore e fatica ma con la consapevolezza del nuovo status raggiunto.

La crescita continua di Sinner e il record di Panatta

Studiare il passato ci aiuta meglio a comprendere il presente. Bisogna tornare indietro fino al 1976 per trovare qualcosa di simile a ciò a cui stiamo assistendo ora. In quell’anno un altro prodotto made in Italy come Adriano Panatta seppe raggiungere la posizione numero quattro al mondo segnando un record storico destinato a durare a lungo per il nostro tennis. 

Soltanto tre anni prima, nel 1973, era stato istituito un sistema di calcolo computerizzato per misurare in maniera scientifica le performance dei vari atleti. Da allora fino ad oggi nessuno è riuscito a spingersi così in alto, se parliamo di tennisti italiani. E dire che di bravi pure ne abbiamo avuti nel corso di questi anni. Poi è arrivato Jannik Sinner ad eguagliare il tetto massimo stabilito dal suo collega e predecessore romano. Talentuoso, brillante, umile. L’altoatesino ha avuto una crescita smisurata nell’ultimo anno, forse anche oltre le più rosee aspettative. 

Si è presentato a Torino con una chiamata che non è praticamente mai stata in dubbio. E che ha legittimato con prestazioni sontuose al Pala Alpitour che hanno visto tra le vittime campioni come Stefanos Tsitsipas, Novak Djokovic e Holger Rune. Tutti in rigoroso ordine cronologico messi ko dal ventiduenne altoatesino. Che ora si appresta a sfidare anche Daniil Medvedev cercando il terzo successo di fila contro il russo. Per quest’ultimo dopo i successi su Rublev e Zverev è arrivato il ko contro Alcaraz. Ma può comunque giocarsi un posto in finale. E ci proverà mettendo in campo tutte l’arsenale di cui dispone.

Primo e secondo a confronto: quasi una finale anticipata

Evento: Carlos Alcaraz-Novak Djokovic
Luogo: Pala Alpitour, Torino
Data: 18 novembre
Orario: 21:00
Dove vederla: Rai 2, Sky Sport Uno, Sky Sport Tennis. In streaming su Rai Play, Tennis TV, Sky Go e NOW

In tanti l’avevano pronosticata come finale. Ma all’ultimo atto della competizione torinese ci sarà spazio soltanto per uno tra Carlos Alcaraz e Novak Djokovic. Dando uno sguardo più generale, questa è anche la riprova che quanto racconta il ranking è la verità, con i quattro primi classificati rimasti in corsa fino alla fine. 

Partiamo dal serbo che ha perso contro Sinner e ha dovuto tifare per lui per centrare la qualificazione. Anche i fuoriclasse rischiano, sebbene il 36enne abbia chiaramente poi superato gli altri due confronti del girone contro Rune e Hurkacz. Pure lo spagnolo non è stato impeccabile nel torneo, dato l’inizio in salita al cospetto di Zverev. 

Dopo il ko all’esordio il giovanissimo murciano, appena vent’anni, ha dovuto rimediare con un doppio esame russo brillantemente archiviato prima contro Rublev e poi contro Medvedev. I precedenti tra Alcaraz e Djokovic sono in perfetta parità: due trionfi a testa. La bella sarà decisiva, soprattutto per il traguardo che cela.  

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