La storia di Amad Diallo, il talento cresciuto in Italia, forgiato da Gasperini, fino al gol al mondiale.
Il Mondiale 2026 continua a regalare storie ricche di spunti e protagonisti inattesi. Da Tra i volti della quarta giornata, oltre ad Ayari che non esulta contro la Tunisia per rispetto nei confronti del paese del padre, c’è Amad Diallo. Il giovane ivoriano è risultato decisivo con il gol che permetterà quasi sicuramente alla Costa d’Avorio di superare per la prima volta la fase a gironi di un Campionato del Mondo.
Dietro il talento oggi protagonista sulla scena internazionale c’è però una storia che parte dall’Italia, più precisamente da Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia. Qui, con la maglia del GS Boca Barco Alpiplast, il giovane Amad aveva già iniziato a far parlare di sé a soli 12 anni, mettendo in mostra qualità tecniche fuori dal comune e una naturale capacità di saltare l’uomo.
Nato ad Abidjan, Amad è arrivato a Parma nel settembre 2014 insieme a Hamed Junior Traorè, centrocampista che negli anni successivi avrebbe vestito le maglie di Empoli e Sassuolo in Serie A.
La loro vicenda è tornata alla ribalta nel 2020, quando è emerso che il rapporto di parentela dichiarato tra i due non era reale. Secondo l’accusa, sarebbe stato utilizzato un falso certificato per agevolare le pratiche di ricongiungimento familiare. La questione si è poi chiusa con un accordo con la Procura e una sanzione economica.
Nel frattempo, però, il talento di Diallo aveva già attirato l’attenzione degli osservatori. Nel 2015 fu notato dall’Atalanta durante un torneo natalizio organizzato dall’UISP. Da quel momento iniziò la sua crescita nel settore giovanile nerazzurro, fino ad arrivare al debutto e al primo gol in Serie A a soli 17 anni.
Pur avendo collezionato pochi minuti con la prima squadra dell’Atalanta, Amad è riuscito a convincere il Manchester United a investire su di lui. Il club inglese lo ha acquistato per circa 25 milioni di euro, cifra che poteva salire ulteriormente in base a bonus legati alle prestazioni.
Con Gasperini è diventato il primo 2002 a segnare un gol in Serie A.
Oggi quel talento individuato anni fa in Emilia-Romagna sta confermando il proprio valore anche sul palcoscenico internazionale, diventando uno dei nomi più interessanti del calcio africano e mondiale.
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Matteo Di Mango
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